POLYPIÙ FIRMA LE TRASPARENZE DELLA NUOVA CABINOVIA LACEDEL-SOCREPES A CORTINA

POLYPIÙ FIRMA LE TRASPARENZE DELLA NUOVA CABINOVIA LACEDEL-SOCREPES A CORTINA

Prestazioni, luce e dialogo tra policarbonato, legno e paesaggio per le nuove stazioni di risalita nel cuore delle Dolomiti

Cortina d’ Ampezzo  2 febbraio 2026 – A PolyPiù, azienda italiana leader nella produzione di soluzioni in policarbonato,  è stata affidata la realizzazione delle ampie superfici trasparenti in policarbonato della nuova cabinovia Lacedel-Socrepes a Cortina d’Ampezzo un‘infrastruttura strategica destinata a rivoluzionare il comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo non solo in occasione dei Giochi Olimpici – che partiranno tra qualche giorno –, ma soprattutto dal mese di marzo, quando si tornerà alla consueta offerta turistica per la stagione invernale.

Al pari di altri territori confinanti, come accade in Alta Badia, il collegamento consentirà di potersi muovere verso le piste di Tofane, Cinque Torri e Falzarego partendo sci in spalla dal centro di Cortina, limitando l’uso delle auto, dei parcheggi in quota e delle navette dirette agli impianti. 
Una vision che coinvolge il territorio e una idea di turismo che durante tutto l’anno viene gestito con una particolare attenzione all’ impatto ambientale.

Un progetto rigoroso e rispettoso del contesto

Nell’ambito di questo importante rinnovamento, ISTA spa, la società committente che gestisce gli impianti di risalita di tutto il comprensorio, ha affidato allo studio Gris+Dainese Architetti, che opera da tempo nel territorio, la progettazione architettonica delle due stazioni di partenza e arrivo della nuova cabinovia ai piedi della Tofana che sono state inaugurate a dicembre 2025.

In controtendenza rispetto alla consuetudine di realizzare involucri per i quali la cifra stilistica risulta allineata alla componente tecnologica che contengono, la società dell’impianto di risalita, ISTA spa, ha accettato la proposta dei progettisti di rifarsi alle forme e ai materiali dell’architettura rurale e pastorizia locale.

“Una scelta che va verso la mimesi con il paesaggio, e definisce un nuovo linguaggio architettonico che cerca il dialogo fra tradizione e contemporaneità”, sottolinea l’architetta Silvia Dainese.

Le trasparenze affidate al policarbonato alveolare

Nel disegno dell’involucro i progettisti hanno pensato di utilizzare – per le ampie superfici trasparenti, il sistema modulare in policarbonato alveolare PanelPiù di PolyPiù.

Il sistema ad incastro è stato ingegnerizzato dall’azienda per la costruzione di tamponamenti verticali e finestrature industriali. La struttura estrusa senza giunture visibili consente di ottenere superfici continue, dal design pulito e contemporaneo, eliminando la necessità di profili di giunzione in vista. Dotato di protezione UV, il sistema garantisce resistenza all’azione degli agenti atmosferici e mantiene nel tempo trasparenza e prestazioni termoisolanti.

Nel progetto per le stazioni della cabinovia, le lastre di PanelPiù 500/60 14P– nella finitura neutra non satinata – sono state affiancate alle superfici in legno volutamente lasciate grezze. Lo spessore dei pannelli – 60 mm, – ha consentito di garantire elevate prestazioni statiche e di resistenza richieste dall’ampiezza dei moduli, necessitando di una struttura portante meno consistente ed evidente nel disegno delle facciate. Il sistema di traverse orizzontali si è reso infatti necessario solo nelle parti superiori dei fronti, meno visibili poiché retrostanti alle pareti lignee.

La luce attraversa la sua pelle lignea realizzata con doghe dai bordi irregolari, mentre alla base un fascio luminoso morbido e continuo sembra voler far lievitare la struttura: un’immagine architettonica suggestiva e vibrante nelle ore crepuscolari e notturne e di assoluto rigore compositivo durante il giorno.

La calibratura dei pannelli durante il loro processo di lavorazione, scelti con finitura neutra, rende la texture leggermente specchiante; effetto molto apprezzato dallo studio Gris+Dainese Architetti poiché ha garantito una delicata riflessione del paesaggio circostante, aiutando ad integrare l’edificio nel suggestivo contesto montano.

Il prodotto – PanelPiù di PolyPiù

Disponibile in spessori da 16 a 65 mm, PanelPiù si distingue per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, l’elevata trasmissione luminosa e il buon livello di isolamento termico. Il sistema è completato da guarnizioni e profili di contenimentoche ne aumentano stabilità e durata nel tempo. PanelPiù è progettato per la costruzione di pareti e chiusure verticali (tamponamento, rivestimento, shed e finestrature continue). La facilità di installazione, unita alla versatilità progettuale e alla qualità materica, lo rendono ideale per interventi che richiedono semplicità costruttiva, prestazioni affidabili e qualità estetica costante. —

Tutti i vantaggi di PanelPiù

  • Buon isolamento termico
  • Elevata resistenza alla spinta del vento
  • Elevata trasmissione della luce
  • Piacevole effetto estetico
  • Possibilità di realizzare porzioni apribili
  • Possibilità di installare profili a taglio termico
  • Resistenza ai raggi UV
  • Sistema completo di accessori