GRAN MILANO: NON SOLO RIGENERAZIONE, COSA SUCCEDE NEL “QUADRANTE CENTRALE”- IL FOGLIO 9 GIUGNO 2022

GRAN MILANO: NON SOLO RIGENERAZIONE, COSA SUCCEDE NEL “QUADRANTE CENTRALE”- IL FOGLIO 9 GIUGNO 2022

Per decenni è stato come un puzzle bianco in cui mancavano tristemente i pezzi. Poi, negli ultimi anni, sono arrivati una dopo l’altro idee, risorse e progetti che stanno delineando una nuova fisionomia del quadrante che ha come angoli bassi la Stazione Centrale e Piazzale Loreto e comprende il quartiere Nolo delimitato a nord dalla ferrovia. E’ uno spazio di dimensioni ridotte, la Stazione dista circa un chilometro da Piazzale Loreto, ma su cui si sta sviluppando una trasformazione urbanistica che, in piccolo, riproduce quelle più importanti della città. L’intervento più importante riguarda proprio quello della Stazione Centrale, in primo luogo per gli effetti sociali che porterà. Per aggredire l’insicurezza, oggi presente nella zona, il Comune di Concerto con Grandi Stazioni ha promosso una serie di azioni come l’insediamento dell’area commerciale all’ingresso della Stazione, la riqualificazione di Piazza Luigi di Savoia sul lato est e di Piazza Quattro Novembre dall’altra parte, con ammessa la boqueria stile Barcellona. Adesso è arrivato il progetto più ambizioso perché riguarda il Rilevato Ferroviario, compreso tra via Sammartini e via Ferrante Aporti: si chiama Dropcity, un mix inedito formato da gallerie espositive, atelier, laboratori di falegnameria, robotica e prototipia avanzata, coworking, spazi per la ricerca riservati per architetti e designer. Protagonisti dell’operazione che interessa 10.000 metri quadrati ovvero un quarto di tutto il rilevato, che conta 128 vani in gran parte abbandonati per 40 mila metri quadrati, sono il Comune, il titolare dei locali, Grandi Stazioni Retail e Nhood che ha investito 16 milioni.